Il manoscritto F.VIII.1834, appartenente al fondo Conventi Soppressi della Biblioteca nazionale centrale di Firenze e databile alla seconda metà del XVII secolo, contiene una raccolta di ben 314 ricette di cucina, a cui si affiancano 72 “segreti”, 5 menu e una Lista del cuoco. Precedentemente conservato presso il convento della Santissima Annunziata, questo taccuino apparentemente modesto è punteggiato di riferimenti a esponenti della famiglia Medici, protagonisti di pranzi raccontati attraverso particolareggiate e gustose liste di pietanze.
Il volume presenta la prima edizione del testo, completata da un profilo dell’ignoto compilatore, delineato attraverso i caratteri che ne definiscono la lingua, un ricco glossario e un’approfondita esplorazione delle fonti, che svela l’intreccio con fondamentali libri di cucina del Cinque e Seicento. Tra le ricette trasmesse risaltano, per valore storico e originalità, quelle dedicate alla preparazione della cioccolata, una delle più antiche e dettagliate, della birra, presenza straordinaria nei libri di cucina italiani, e dei sorbetti, questi ultimi approntati secondo modalità eccezionalmente vicine ai modelli arabi. Non meno interessanti sono gli elementi precipuamente toscani, quali la cresentina e le polpette alla luchese, oltre al prosciutto di Casentino e al cacio delle crete senesi, entrambi qui attestati per la prima volta.
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