Fabiana Fusco

  • Professoressa ordinaria di Linguistica italiana
  • Università di Udine

Biografia

Laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Udine, ha trascorso dei periodi di formazione e di ricerca in diverse sedi (tra cui le Università di Macerata, per il corso di dottorato, Zurigo e Graz per i corsi di specializzazione). Insegna all’Università di Udine a partire dal 1996 nel settore scientifico disciplinare Glottologia e Linguistica (LLIN/01) prima come ricercatrice, poi dal 2005 come professoressa associata e dal 2016 come professoressa ordinaria. È componente del Collegio docenti del Dottorato di ricerca “Le Forme del testo” dell’Università di Trento.

Dall’a.a. 2013/14 al 2018/19, è stata Delegata alla didattica dell’ateneo udinese; dall’a.a. 2019/2020 è Delegata alla formazione insegnanti. Dal 2016 è Direttrice Vicaria del Centro Internazionale sul Plurilinguismo dell’ateneo udinese. Dal 2015 è Esperta disciplinare della valutazione per l’accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studi universitari (AVA-ANVUR).

I suoi principali interessi di ricerca si rivolgono principalmente al campo dell’interferenza linguistica cui ha sempre destinato una attenzione privilegiata (con uno sguardo speciale ai contatti tra l’italiano e le lingue straniere europee ed extraeuropee). Attorno al nucleo tematico delle dinamiche interlinguistiche, ha sviluppato ulteriori domini di indagine che, in sintesi, si possono ricondurre essenzialmente ai seguenti filoni: a) osservazione dello spazio sociolinguistico italiano in tutte le sue dimensioni; b) approfondimento sul plurilinguismo, l’educazione plurilingue e le minoranze linguistiche nel territorio friulano, incluse le cosiddette ‘nuove minoranze’, quale componente essenziale del plurilinguismo urbano; c) studio della correlazione tra traduzione e interferenza linguistica con analisi ‘applicative’ nei vari settori della traduttologia (doppiaggio, fumetto e ritraduzione). Come espressione di tali interessi scientifici sono sorti vari contributi, molti dei quali presentati come relazioni di Convegni nazionali e internazionali (l’elenco è reperibile presso il sito www.uniud.it).

Partecipa a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e a vari progetti PRIN.

Collabora da anni con istituzioni italiane ed estere nel campo della formazione e dell’aggiornamento degli insegnanti di Italiano come L2, con interventi sul plurilinguismo e sull’educazione plurilingue. Fornisce infine consulenza linguistica sui temi della parità di genere presso i CUG di enti locali e amministrazioni pubbliche. È socia della Società Italiana di Glottologia (SIG), della Società di Linguistica Italiana (SLI), della Società di Didattica delle lingue e di linguistica educativa (DILLE) e della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana (SILFI).

Pubblicazioni relative al progetto AtLiTeG

Alcune denominazioni di uve francesi coltivate in Friuli, in «Ce fastu?» LXVII (1991), pp. 173-187.

Il francesismo nella società e nel dialetto veneziano del Settecento, in «Guida ai dialetti veneti XIII» a cura di M. Cortelazzo, Padova, Cleup, 1991, pp. 75-112.

Contributo su alcuni falsi francesismi nell’italiano contemporaneo, in Lingua, testi e contesti. Studi in onore di Nereo Perini, a cura di S. Schiavi Facchin, Vol. I, Udine, Kappa VU, 1994, pp. 137-146.

Potenziamento di un sintagma attraverso una lingua speciale, in Lingue speciali e interferenza. Atti del convegno seminariale (Udine, 16-17 maggio 1994), a cura di R. Bombi, Roma, Il Calamo, 1995, pp. 177-185.

Cronologia e adattamento di alcuni francesismi della gastronomia nell’italiano setteottocentesco, in «Quaderni della sezione di Glottologia e Linguistica del Dipartimento di studi medievali e moderni dell’Università "G. D’Annunzio" di Chieti» 9 (1997), pp. 151-160.

Francesismi della gastronomia, in Le Lingue speciali. Atti del convegno (Macerata, 17-19 ottobre 1994), a cura di R. Morresi, Roma, Il Calamo, 1998, pp. 285-296.

Che cos’è l’interlinguistica, Roma, Carocci, 2008.

La valorizzazione del dialetto e della cultura regionale, inclusa la tradizione alimentare, nell’educazione dei bambini negli anni Venti, in «Palaver», 9/2, 2020, pp. 109-130.